Foto Oscar

sabato 29 gennaio 2011

COME SOMMINISTRARE UNA PILLOLA AD UN GATTO:

1) Prendete il gatto e sistematelo in grembo tenendolo col braccio sinistro come se fosse un neonato. Posizionate pollice e indice sui rispettivi lati della bocca del gatto ed esercitate una pressione delicata ma decisa finche il gatto apre la bocca. Appena il gatto apre la bocca, inserite la pillola in bocca. Consentite al gatto di chiudere la bocca, tenetela chiusa e con la mano destra massaggiate la gola per invogliare la deglutizione.


2) Cercate la pillola in terra, recuperate il gatto da dietro il divano e ripetete il punto n. 1.



3) Recuperate il gatto dalla camera da letto e buttate la pillola ormai molliccia.


4) Prendete una nuova pillola dalla confezione, sistemate il gatto in grembo tenendo le zampe anteriori ben salde nella mano sinistre. Forzate l'apertura delle fauci e spingete la pillola in bocca con il dito indice della mano destra. Tenetegli la bocca chiusa e contate fino a dieci.


5) Recuperate la pillola dalla boccia del pesce rosso e cercate il gatto nel guardaroba. Chiamate qualcuno ad aiutarvi.


6) Inginocchiatevi a terra con il gatto ben incastrato tra le gambe, tenete ben salde le zampe anteriori e posteriori. Ignorate il leggero ringhiare del gatto. Dite al vostro aiutante di tenere ben salda la testa con una mano mentre inserisce un abbassalingua di legno in bocca. Inserite la pillola, togliete l'abbassalingua e sfregate vigorosamente la gola del gatto.



7) Convincete il gatto scendere dalle tende. Annotate di farle riparare. Scopate con attenzione i cocci di statuine e vasi rotti cercando di trovare la pillola. Mettete da parte i cocci con la nota di re-incollarli piu tardi e, se non avete trovato la pillola, prendete un'altra pillola dalla confezione.


8) Avvolgete il gatto in un lenzuolo e chiedete al vostro aiutante di tenerlo fermo usando il proprio corpo in modo che si veda solo la testa del gatto. Mettete la pillola in una cannuccia, forzate l'apertura delle fauci del gatto aiutandovi con una matita e usando la cannuccia come cerbottana posizionate la pillola in bocca al gatto.


9) Leggete il foglietto illustrativo del farmaco per controllare che non sia dannoso per gli esseri umani. Bevete un succo di frutta per mandare via il saporaccio. Medicate il braccio del vostro aiutante e lavate il sangue dal tappeto usando acqua fredda e sapone.



10) Recuperate il gatto dal garage dei vicini. Prendete un'altra pillola. Incastrate il gatto nell'anta dell'armadio in modo che si veda solo la testa. Forzate l'apertura delle fauci con un cucchiaino. Ficcategli la pillola in gola usando un elastico a mo' di fionda.


11) Cercate un giravite nella vostra cassetta degli attrezzi e rimettete a posto l'anta dell'armadio. Medicatevi la faccia e controllate quando avete fatto l'ultima antitetanica. Buttate la maglietta e indossatene una pulita e intatta.


12) Telefonate ai pompieri per recuperare il gatto dall'albero del dirimpettaio. Chiedete scusa al vostro vicino di casa che rincasando ha sbandato e ha fracassato la macchina contro il muro per evitare di investire il vostro gatto impazzito che attraversava la strada di corsa. Prendete l'utlima pillola dalla confezione.


13) Legate le zampe anteriori e le zampe posteriori del gatto con una corda e legatelo al piede del tavolo. Cercate i guanti da lavoro e indossateli. Inserite la pillola nella bocca del gatto facendola seguire da un grosso pezzo di filetto di manzo. Tenete la testa del gatto in posizione verticale e inserite 2 bicchieri di acqua in modo da assicurarvi che abbia ingoiato la pillola.



14) Dite al vostro aiutante di portarvi al pronto soccorso, restate seduti pazientemente mentre i dottori ricuciono le vostre dita alla mano ed estraggono i frammenti di pillola dall'occhio destro. Sulla strada per tornare a casa fermatevi al negozio di arredamento per comprare un nuovo tavolo.


15) Telefonate alla Protezione Animali per vedere se possono prendersi cura di un gatto mutante. Telefonate al piu vicino negozio di animali per vedere se ci sono in vendita dei criceti.


COME SOMMINISTRARE UNA PILLOLA AD UN CANE:


1) Avvolgetela in un pezzo di carne.

venerdì 28 gennaio 2011

OSCAR E IL NATALE

Umana: bravo Oscarino bello che ti fai pettinare! Ma che bravo che sei oggi! Sarà il giorno di festa che ti fa bene...
Oscar: dai veloce che odio questa pratica! Ma scusa usare la lingua no? Ahia! E non tirare!

Umana: stai fermo che altrimenti ti strappo il pelo!
Oscar: altrimenti un corno! C’è rimasto un ciuffetto sul quell pettine!!!! Vogliamo fare a cambio? Io strappo il pelo e tu rimani indifferente? No?! Vedi che non ti piace? E no eh! Sotto la coda NO!

Umana: dai fermo che altrimenti ti fai male! Lo so che non ti piace quando ti tocco la coda ma poi vedrai come diventa tutta bella vaporosa...
Oscar: si ma cerca di capire umana, io sono un felino e un felino ha una sua dignità che tu stai ferendo brutalmente! Cosa fai!? Ma siamo diventati matti? Cosa sarebbe quella cosa bagnata e puzzolente che vorresti usare su di me?

Umana: vedi che fortunato che sei? Non ti faccio nemmeno il bagnetto, uso solo le salviettine umidificate apposta per gatti... ora fammi vedere... orecchiette pulite solo esternamente... un po’ sul pelo e poi... gran finale!
Oscar: nooo, ho detto nooooo!!!!!!! Puzzano! Bagnano! Umana sei il demonio! Dovrò leccare tutto il giorno per togliermi questo odoraccio di dosso... e no eh! Lasciami stare la pancia! Cosa fai!? Ti graffio, sai!

Umana: dai stai fermo, ora facciamo ancora il sederino e poi sei a posto, non vorrai mica andare in giro tutto bello profumato di borotalco e avere il sederino sporco! Non serve nemmeno che ti lecchi dopo, sei già pulito!
Oscar: ma sei fuori!? Allora! Questa è violenza sugli animali! Ma non si è mai visto un felino a pancia in su a gambe aperte che si lasci sporcare e bagnare le parti basse!!! Non è normale! Questa è violenza fisica e psicologica! Hai idea quanto dovrò leccare oggi? Qualcuno mi aiutiii!!!

Umana: dai Oscar, stai fermo che dobbiamo andare, non vorrai mica presentarti in queste condizioni, devi essere pulito, profumato e vaporoso!
Oscar: basta, ora basta! Quando è troppo è troppo! Lasciami andare che mi devo sfogare! Vado a far cascare tutte quelle interessantissime palline dall’albero con le lucine...

Umana: ecco, finito! Visto? Ci abbiamo messo un attimo! Ora metto a posto e poi veloci dentro al trasportino e via! Si va a pranzo a casa di Alessandra a festeggiare il Natale!
Oscar: ah, finalmente! Ora vado a rotolarmi sotto la tana della umane tanto per perdere un po’ di puzza poi mi siedo sulla sabbietta così riprendo il mio odore e infine mi dedico al cibo...
... non capisco cos’hanno le umane questa mattina... ora vado dalla sabbietta... ehm, scusate ma la sabbietta dov’è? Qui è tutto vuoto! Scusi signora! Qui no sabbia! Io volere sabbia per esigenze fisiologiche! Io felino, tu umana, io dorme, gioca, mangia e usa sabbietta, tu pulisce procura cibo e scalda mio sonno... la catena è stata interrotta... se tu non dare sabbietta a me, io non dare pipì a te... sembra non non capire... segue il labiale signora! Basta ci rinuncio... vado a mangiare qualcosa per riprendermi dallo stress... ma dai!? Manca anche il cibo! Ma sono impazzite queste due oggi?! Niente sabbietta, niente cibo, giochini scomparsi... mi vogliono dare via!!!! Aiutoooo!!!! Umana, ho bisogno di certezze, ti prego, dimmi che è una coincidenza, ecco brava prendimi in braccio ed accarezzami, tieni mi stretto a te al caldo e protetto...

Umana: bravo oscaruccio bello, vieni che ti metto nel trasportino e si parte, lo sai che non sono capace di portarti al guinzaglio come fa Riccardo. Cerca di non fare storie ed entra subito!
Oscar: NNOOOO!!!! La scatola dei viaggi no! Aiuto! Non voglio! Mi crolla il mondo addosso! Questa è la mia casa, la mia gente, i miei odori... quasi, oggi un po’ di odori li ho persi... se non mi passate quella cosa bagnata e puzzolente addosso è meglio... insomma non posso davvero entrare dentro quella prigione... oh povero piccolo io! Soffro di claustrofobia! Aiuto, mi portano via! Umanoooo!!!! Mi rifiuto di entrare con unghie e denti! Mi ribello!

Umana: dai Oscar non fare queste scene da circo! Molla le unghie! No! Non mordere! Non ti girare, entra con la testa, attento alla coda! Stai dentro, no! Fermo ho detto! Occhio al pelo! Dai che ti è sempre piaciuto viaggiare!
Oscar: mi avete tradito! Mi avete tolto il mio odore, mi avete tolto i miei peli superflui, mi avete tolto il cibo, mi avete tolto la sabbietta, mi avete tolto la dignità felina bagnandomi il sedere e adesso mi volete pure togliere la tana! Dove mi portate! Mi volete abbandonare! Oh come sono disperato! Sono disperatissimo che mi scappa un miaaaooooo! E allora ancora mmiiiaaaooooo!!!!!

Dopo pochi minuti...

Umana: ciao, siamo arrivati tutti! Oggi Oscar ha un diavolo per capello! È incavolato nero, lo abbiamo preso di sorpresa... non se lo aspettava di essere portato qui...
Umane varie: ciao Oscar! Benvenuto! Piccolino lui! Vieni! Entrate che lo facciamo uscire dal trasportino...
Oscar: sono incavolato nero! Lasciatemi in pace! Sono disperato! Sono stato deportato! Allontanato dal mio territorio! Mmiaaooooo!!!!!!!! Schiavo di coloro a cui avevo dato fiducia!!! Libertà per i felini!!!

Umane: ecco, esci, è aperto, vai ad esplorare e non far danni...
Oscar: era ora finalmente! Fammi uscire, fammi uscire, oh! Libertà! Via! Passo prima io! Spazio per favore, devo passare... Sarà una giornata pesantissima, me lo sento, posto nuovo, odori nuovi... devo esplorare tutto, annusare tutto, controllare se ci sono pericoli o predatori, scoprire segreti, nascondigli e posti riparati... che giornata... Da dove parto? Allora, seguiamo l’odore dell’umana dal pelo rosso, mmm vado di là sniff sniff poi giro qui sniff sniff...

Poco dopo...

Oscar: Sono esausto! Mi mancano ancora questi due posti e poi dovrei aver finito... mmm qui c’è odore di felino! C’è stato ma ora non c’è più però è passato di qui... oohhh!!! Ma ho trovato un’apertura nel muro piccola piccola, ci passo giusto io! Qui gli umani non ci passano! Chissà dove porta! Ma che bello sono sotto alla tana dell’umana dal pelo rosso! Ora lo rifaccio! Ma che bello!!!
Umane: Oscar hai trovato il buco nel muro! L’avevamo fatto per Rufus! E guarda come ti piace!

Oscar: ma che bella questa cosa! Un buco nel muro! Sembra l’entrata di una tana! E va a finire sotto la tana dell’umana dal pelo rosso dove posso rimanere tranquillo e tutto nascosto! Ne voglio uno anche a casa dalle mie umane! Vediamo, ora cosa mi manca? Ah si, questo posto... oh! Ho trovato la sabbietta! Mia! Aspetta che la timbro subito... aaahhhhh!!!!! Bene, bene, adesso va molto meglio... e se il mio naso non mi tradisce sento anche odore di cibo poco lontano... devo andare di là... eccole!!! Le mie adorate crocchette!!! E la mia ciotola d’acqua! Grassie grassie!!! Sono molto meno disperato adesso... devo solo trovare un posto comodo da cui controllare la situazione e poter dormicchiare...

Poco dopo...

Umani: guardatelo, si è messo in poltrona come un principe! Da lì può controllare sala, corridoio, entrata e cucina, sei tranquillo adesso?
Oscar: umani, visto che il primo controllo territoriale mi ha soddisfatto, le mie esigenze fisiologiche sono state soddisfatte e visto che siete tutti riuniti qui, sotto la mia protezione e supervisione, se non fate troppo chiasso io adesso mi riposerei un poco... che giornata stressante... nanna sulla poltrona... sotto l’albero delle lucine con le palline... ronf ronf...

Poco dopo...

Umani: POP! Auguri! Buon Natale! Cin cin!
Oscar: cosa succede? Siete impazziti? Cosa fate? Oh! Guarda quanti bei nastri interessanti! E di tutti i colori! Mi piacciono i nastri!!!! E quanta carta colorata sul pavimento! Gioco io!!! Prima però crocchette... pochi passi e sono dall’altra parte... eccomi qui dalle crocchette gnam gnam... buone! Mi piace questo posto... chissà cosa ci sarà lì sopra... ‘spetta va che visto che non ci sono umani salgo... tanto mica se ne accorgono... oplà... eccomi qui... oh ma qui c’è un grosso pezzo di carne!!! Mmm buono! Lecco anche un po’ qui e poi questo bel brodino! Ma è il paese delle meraviglie! Ma che bel posto che è questo! E qui c’è anche del latte! Anzi no! È latte denso e dolcissimo! Alla faccia di chi dice che noi felini non sentiamo il dolce! Non lo sentiamo ma ci piace! E cosa saranno quelle cose arancioni sulla scatola fredda? Ora salto a scoprirlo! Se è tutto così buono, chissà quella cosa colorata come sarà fantastica! Arrivo! Allora, se io passo sulla scatola luminosa spenta poi mi appoggio a questa cosa trasparente con del liquidino dentro poi scivolo sulla pianta e mi schiaccio bene bene tra questo scaffale e questo pacchetto... ops è sprofondato il pacchetto... chissà cosa c’era... ha fatto crack... comunque se io poi mi allungo ci arrivo giusto giusto... oh eccomi, mi appoggio qui e... OPSS!!!

SSCCCCRRAAAACCCCHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!!!

Viaaaa!!! Che paura! Ma era un trappola!!!!!Aiutoooo!!!! VVIIIAAA!!!!

Umani: OSCAR!!! Cos’hai fatto!? Andiamo a vedere in cucina cos’è successo!!!!
Oscar: pant pant che corsa! Meglio darsi un tono...

Umani: cos’hai fatto? Cos’è successo?
Oscar: Io? Niente... perché lo chiedete a me?

Umani: il rumore veniva dalla cucina ma lui è in corridoio... mmm...
Oscar: infatti.. stavo giusto pulendomi questa zampetta... ho sentito un rumore fortissimo venire da là...

Umani: Oscar ma hai fatto cascare le arance!
Oscar: Io? No guardi che si sta sbagliando! Perché guardate me? Ci sono solo io in questo posto?

Umani: non devi salire sul frigo, brutto!
Oscar: no guardi che si sbaglia, è stato quell’altro felino... l’ho visto scappare proprio dopo il rumore... è passato di corsa ma l’ho visto bene, era un gattaccio europeo... nero... senza pelo... rognoso... maleducatissimo... gentaglia...

Umani: meno male che non hai rotto il piatto... lo sai che non devi salire lì sopra! E meno male che non ha visto tutto quell cibo sulla tavola...
Oscar: guardate che è andato di là il gatto europeo... ma da dove sarà venuto? Ha fatto molto danno? Fatemi controllare... ma che schifo queste cose arancioni! Puzzano di una puzza pungente! Che schifo! Scrollo anche le zampe davanti per esternare il mio disgusto... molto meglio quelle cose sulla tavola... posso averne un po', di quella cosa bianca intendo? Prima che torni quell gattaccio di strada?

Umani: giù! Giù subito! Brutto! Vergogna! Non si sale sulla tavola!
Oscar: ma che stress questa giornata! Non ne posso più! Voglio tornare ai miei territori... prima però vado a giocare con l’albero delle luci delle palline colorate... lo hanno sicuramente messo lì per me... chissà fino a dove riesco ad arrivare con le zampe? Quante ne riuscirò a far cadere? Mi piace questo gioco! Voi umani pulite bene qui, io vado a giocare con le palline dell’albero, grazie per avermelo messo a disposizione, siete proprio gentili qualche volta....

lunedì 24 gennaio 2011

OSCAR E LA CACCIA NOTTURNA

Oohhh che sonno, devo proprio fare la nanna, mi son fatto una scorpacciata di crocchette, le umane hanno scaldato la tana, la casa è a posto e controllata, tutto è pace e quiete, posso dormire il sonno dei giusti... ops, saltino in mezzo alle umane, testa sul cuscino dell’umana del cibo, zampe contro l‘umana della lettiera, ora posso davvero concedermi il sonno tanto meritato...

Poco dopo...
Cos’era quel rumore! Cosa mi ha svegliato dal mio sonno!? Sento grattare... e zampette! Maledetti topolini! Ora mi muovo piano e silenzioso come una pantera e nascosto dal buio mi avvicino alla fonte del rumore. Scivolo giù dal letto silenzioso come una piuma e mi fermo un secondo ad ascoltare se il rumore del roditore continua... ebbene si, il maledetto sta pranzando con le mie crocchette, ma io silenzioso e sfuggente come un’ombra, rasente il muro, mi avvicino alla stanza del cibo, arrivato all’angolo mi fermo un secondo poi con estrema cautela e calma inizio a sporgere oltre l’angolo con un occhio solo tanto per non farmi scorgere dal roditore, ora so che è un roditore, posso sentirne la puzza inconfondibile...
Lo vedo, è occupato ad ingozzarsi delle mie crocchette e mi da le spalle, piccolo sfrontato grigio demonio animale, incurante della presenza di un felino nella casa osa ingozzarsi proprio delle mie crocchette... sarà proprio questa tua ingordigia unita all’imprudenza che ti ha portato a sfidare il padrone di casa ad essere la tua fine!
Riprendo a muovermi lentamente, pochi passi alla volta alla ricerca dell’ombra, silenzioso come solo un predatore sa fare, vedo le sue vibrisse muoversi alla ricerca di pericolo ma nonostante tutto ignare della tragedia che sta per incombere, si ferma un secondo annusando l’aria, le orecchie si muovono, io mi blocco all’istante, un’ombra nera all’interno del buio della note, poi lui riprende il pasto incurante di me, bene... ancora due passi poi mi fermo... tre passi veloci e sono quasi su di lui... si riferma, il naso fremente sembra suggerirgli qualcosa, vedo le orecchie muoversi nella mia direzione, io trattengo il fiato, mi accuccio, sedere verso l’alto, zampe davanti pronte per la spinta, il mio corpo diventa un molla pronto a scattare, con la coda tengo questa macchina di morte che siamo noi felino in perfetto equilibrio, poi lo vedo girarsi, per un attimo guarda nella mia direzione senza mettere bene a fuoco poi vedo il riflesso dei miei occhi nei suoi, è il segnale, il mio corpo scatta, allungo le zampe davanti, estraggo gli artigli, sento la sua pelle cercare di resistere e poi, infine, cedere. Lo accolgo nel mio abbraccio di morte portandolo alla bocca, faccio le fusa per calmarlo perché sebbene sia il mio nemico, io rispetto ed onoro i miei nemici, poi le mie fauci spalancate si chiudono sul suo collo e lo scrollo, una morte veloce, indolore ed onorevole, io non gioco con le mie prede, per giocare ci sono gli umani, la caccia è una cosa seria non un divertimento.
La vendetta è stata consumata, giustizia è fatta, ora porto il topolino dalla tana delle umane e lo metto lì proprio dentro quelle cose puzzolenti in cui loro mettono le zampe per camminare così domani mattina quando si alzeranno avranno la colazione pronto e vedranno a cosa serve avere un felino in casa. Rifaccio il giro della casa ancora una volta tanto per essere sicuro da bravo guardiano protettore di queste umane, non sia mai detto che nel mio territorio ci siano roditori non desiderati.
Arrivo in camera da letto e faccio per saltare sul lettone quando mi accorgo che le zampe sono ancora sporche di sangue, inizio a farmi il mio bagnetto quando mi rendo conto di essere davvero stanco, ho bisogno di un sonno ristoratore, adesso...
Cedo alla tentazione e sicuro che alla fine sono sempre più veloce degli umani, cerco la zip sotto al collo, la apro ed esco dalla mia pelliccia sporca, rabbrividisco al fresco della notte, grazie a Bastet per avermi dato queste umane così calde... tutto nudo e rosa come un umano salto sul letto lasciando la pelliccia attaccata alla sedia come fanno gli umani, avrò tempo al mio risveglio per lavarla, poi accoccolo vicino alle mie umane preferite facendo le fusa...

Poco dopo...
L’umana va al bagno... ho troppo sonno per accompagnarla... rimango qui... che fresco che fa però quando si allontana... ooohhhh miaaaa BBBasssteettttt!!!!!! Sono nudoooooo!!!!!!!!!!!!
Veloce salto giù dal letto sperando che l’umana non si accorga di nulla, il contatto con il pavimento mi da i brividi, la mia pelliccia è vicina ma sempre troppo lontana, corro verso di lei, la prendo al volo e ci salto dentro, lotto con la coda che ha sempre difficoltà ad entrare poi infilo prima le zampe posteriori poi le zampe anteriori, rimango agganciato con un artiglio, sento l’umana che tira l’acqua e viene verso di me, sfilo la zampa liberando l’artiglio e rinfilo la manica, con un movimento fluido e veloce agguanto il cappuccino e lo calo sulla testa, vedo l’umana oramai a pochi metri da me, sperando di non essere stato visto grazie al buio, mi sposto dietro al letto poi tiro velocemente su la zip lungo la pancia, oramai l’umana è su di me, mi s’incastra la zip nel pelo, provo a coprire come posso la mia pancia rosea e nuda agli occhi dell’umana, questo segreto felino deve rimanere un segreto per tutti, se l’umana mi dovesse scoprire, dovrei fare una strage...

Umana: OSCARRR!!!! MA COSA FAI OSCARRRR!!!!!
Oscar: NNoooooo!!!! Mi ha scoperto! Ha scoperto che noi felini ci togliamo la pelliccia! Ha scoperto che abbiamo la zip sulla pancia!!!!! Nnoooooo!!!!!!!!!

Umana: OOSSCCARRRRR!!!!
Oscar: Umana... quanto mi spiace... per quello che sto per fare...

Umana: OOSCCCARRRRR!!!!! AAHHIIIIAAA mi fai maleeee!!!!!
Mi spiace umana... ma cosa?...

Umana: OOSSSSCCAAAARRR svegliati che stavi sognando! Mollami la mano! Guarda che ti metto a dormire da solo nella stanzetta sai! Brutto! Ma sei scemo? Mi fai male!
Oscar: o per Bastet! È stato solo un incubo! Era un incubo! La zip... nella mia pelliccia... non c’è! Non ho la zip! Fammi controllare! Non ! La zip non c’è! Scusa umana, poi ti spiego... ho bisogno di un attimo da solo... sono sull’orlo di una tragedia... sto umanizzandomi... scusa...

lunedì 17 gennaio 2011

OSCAR E LA PREPARAZIONE PER LA NOTTE

Oscar: ciao umana! Hai finalmente finito di pulire la lettiera? L’altra umana cosa fa? Non venite a dormire? Io sono già in posizione! Bagnetto fatto! Voi?
Umana: Oscar mi dai un sacco da fare! È quasi mezzanotte e siamo ancora qui a pulire dove hai sporcato! Adesso veniamo a letto, non mi guardare con quegli occhioni da orfano lasciato solo sul ciglio di una strada sotto la pioggia!

Oscar: guardami umana, guarda come sono triste, solo e sconsolato su questa tana così grande per me da solo! La vedi la lacrimuccia che sta per scendere a causa della solitudine?
Umana: arriviamo! Dai non fare così! Ma dimmi te se mi devo sentire in colpa perché il gatto è da solo sul mio letto… e miagola pure!

Oscar: io il predatore, tu la preda. Io freddo, tu calda. Vieni a me umana anzi venite a me umane! Venite a scaldare il sonno del vostro padrone felino! Miaaaooooo!!
Umana: ma lo senti come miagola? Presto dai laviamoci e cambiamoci e subito sotto le coperte che altrimenti Oscar si sente solo! Non si è mai visto un gatto che soffre di malinconia!

Oscar: hehehe che ci posso fare se sono naturalmente il miglior attore del mondo? Ora mi metto qui a tappetino e sbuffo così si sentono ancora più in colpa hehehe
Umana: ma lo hai visto? Ma non è possibile! Non lo si può lasciar solo un secondo che soffre! Eccoci! Siamo arrivate, felice adesso?

Oscar: ah, adesso si che si ragiona! Dai su, assumere posizione ideale per iniziare propriamente la notte e spegnere la luce…
Umana: eccoci qui, ora mi leggo un capitoletto di questo libro e poi si dorme…

Oscar: nnnooooo!!!!!!!!!!!! Cos’è quel coso?! Cosa serve? Perché deve guardarlo tutte le sere? Ma cosa ci sarà d’interessante? Mmm fammi vedere… ma che roba strana, è tutto bianco con delle cose tipo delle formichine nere fisse, ma cosa ci troveranno d’interessante gli umani in quei cosi? Anche il mio umano prima di dormire ne guardava sempre uno. Che strano, sembra quasi che gli umani debbano guardare quei cosi pesanti e puzzolenti per rilassarsi prima di dormire come noi facciamo il bagnetto…
Umana: Oscar cosa guardi? Leggi anche tu?

Oscar: mmm che noia! Le formichine nemmeno si muovono! Io vado a mangiare le crocchette… o per Bastet! Ehm umana, scusa ma ti saresti scordata di mettere le crocchette nuove, ehm si lo so che ti ho fatto fretta ma cerca di capire, ho la famona grande la notte io!
Umana: bravo Oscar fai il giro d’ispezione e controlla che tutto sia perfetto poi torna e vieni a dormire.

Oscar: umana! Ehi umana! Cibo! Crocchette! Umana!
Umana: vieni qui, da vieni! Non mi alzo perché lo so che poi aspetti che arrivo in bagno per correre sul letto caldo…

Oscar: umana! Cibo vieni! Mancano le crocchette! Mmm qui ci vuole la terapia d’urto… o viene o le rovescio la ciotola dell’acqua… la senti umana? La rovescio… la senti che la faccio sbattere?
Umana1: Oscar non fare l’antipatico, vieni subito qui e lascia stare la ciotola dell’acqua intanto anche se la rovesci è nel lavandino…

Umana 2: ma ce l’hai messa tu nel lavandino?
Umana 1: no, ce l’hai messa tu…

Umana 2: io non ce l’ho messa…
Umana 1: la sta rovesciando sul pavimento! Presto!

Oscar: hihihi funziona sempre! Sono arrivate tutte e due! Mitico! È troppo semplice addomesticarli questi umani! Brave mettete anche le crocchette mentre io vado a godermi il calduccio della tana… questa sera mi metto proprio tra i due cuscini dove appoggiano la testa così quando arrivano mi metto con la schiena contro una e con le zampe mi appoggio all’altra così sono tranquille poi dopo mi sdraio sulla testa di quella vicino all’entrata che è così felice di avermi sopra di lei! E con la coda tengo caldo al collo di quell’altra… anzi no, abbraccio con le zampette quella vicino all’apertura nel muro che è la più calda, insomma una posizione la trovo… a letto umane, mancate solo voi! Ma quanto ci mettete!

giovedì 13 gennaio 2011

OSCAR HA SONNO

Oscar: ma che bello! Un rotolo di filo che si muove! Mio!
Umana: Oscar lascia stare il rocchetto di filo!

Oscar: ma che bel gioco giocone! Il rotolo sembra un topolino che trema alla mia vista e il filo la sua coda, ora lo attacco!
Umana: Oscar! Smettila! Sto cucendo! Devo fare l’orlo ai pantaloni di Riccardo! Smettila subito!

Oscar: si! Mandami via che mi piace anche di più così poi posso attaccarmi alle tue mani e far finta che siano un topolone gigante e le tengo con i denti e gli artigli davanti mentre con quelli dietro gratto furiosamente!
Umana: ahia! Ma cosa ti prende! Non mordere sai! Smettila subito, ridammi il filo ma soprattutto la mia mano!

Oscar: si! Si! Ancora! Brava, tocca la pancia che mi scateno! E vai di zampette dietro!
Umana: ma guarda te! Mi stai facendo malissimo! Smettila o ti pesto come un tamburo!

Oscar: il topone si ribella! Devo scappare per preparargli un altro agguato! Via!
Umana: ma dove corre adesso?

Oscar: via dalla cucina verso l’entrata della tana, sgommo con le zampe dietro, curvona e sono dietro al muro pronto all’assalto! Predatore contro preda nel buio della notte!
Umana: ma dove sei? Cosa ti prende? Dove corri?

Oscar: eccola! Ora assalto alle zampe dell’umana! Artiglio, artiglio, morso! E poi via verso la stanza della tana e poi sotto la tana delle umane!
Umana: aiuto! Il gatto è impazzito! Ora ti chiudo in camera e vediamo se ti calmi!

Oscar: nnoooo!!!!!! Ma dai! Ma io giocavo! Ma dai non si fa così! E cosa faccio adesso? Aspetto... si ma mica per terra, fossi scemo! Mi metto sopra la tana delle umane... eccomi qui... mmm dove mi metto? In mezzo ai cuscini per la testa mi sembra un ottimo posto anzi in segno di massimo sfregio verso l’autorità costituita mi ci metto pure a fare il bagnetto e poi a pancia in sù che mi piace tanto!

Poco dopo...

Oscar: ah-ha! L’umana si è ravveduta! Mi ha riaperto la porta! Peccato che non l’ho sentita perchè dormivo... in realtà l’ho sentita benissimo ma non volevo lasciar andare il mio sogno preferito, quello dell’uccellino che entra in casa e perde la strada per uscire e io lo aiuto a liberarsi dei problemi della vita... comunque l’umana pensa che io non l’abbia sentita e tanto basta. Ma cosa fa ancora di là? È ora di dormire! Solo quando le umane sono qui con me al buio e dormono tutto è perfetto affinchè la giornata si concluda, ora le vado a chiamare... ehm scusate umane ma avete visto che le bacchette nere del coso rotondo hanno già passato la posizione nanna? Cosa fate? Non venite?
Umana: ciao Oscar, sei guarito dalla scemaia? Cosa ci vuoi dire? Che faccia da sonno che hai!

Oscar: ovvio, dormivo! Voi invece avete la faccia da sonno anche quando siete nel mezzo dell’attività giornaliera... si va a letto?
Umana: cosa borbotti? Perchè miagoli?

Oscar: vedete un pò voi... secondo voi perchè uno miagola la notte con la luna in cielo? Perchè è ora di andare a dormire! Il ciclo della giornata finito, gli animali, anche umani, si devono ritirare... ma siete peggio dei cuccioli voi! Forza a nanna! Alè! Camminare! Subito a nanna a scaldarmi il letto, dai!
Umana: ma guarda te quanto parla questa sera, non sarai mica contrariato perchè siamo rimaste alzate più del solito a guardare la tv, vero?

Oscar: ecco lo sapevo, guardano la scatola luminosa, ecco perchè non vengono a dormire, ma cosa guardate? Oh! Guarda un uomo maculato come i felini africani! Ha i pallini neri in faccia!
Umana: vieni che guardiamo finire Vespa e si va tutti a dormire.

Oscar: Vespa? Ma non è un umano quello? Non ha le antennine, non è a strice, ha gli occhietti e guardandolo bene direi anche che ha un pungiglione piccolo... non è una vespa...
Umana: perchè miagoli? Devi fare la pipì? Oscar, pipì? Pipì, Oscar?

Oscar: NNNOOOOO!!!!!!! Ha detto quella parola! No! Ora mi scappa! E poi mi devo rifare il bagnetto! Non ce la faccio, mi scappa proprio adesso... datemi una lettiera pulita!!!
Umana: ma guarda che bravo! Gli dico pipì e lui ha imparato ad andarci subito! Ma che animaletto intelligente che sei!

Oscar: animaletto dillo a quell’umano di tuo figlio! Io sono un felino di pura razza felina altro che animale! E poi non è questione d’intelligenza se quando dici quella parola a me scappa, è questione di riflessi condizionati... ma che ne sai tu di queste cose... è un po’ come quando torni a casa e io ti accolgo con un bel miao sonoro e tu ti dirigi subito alla scatola fredda e mi dai da mangiare... riflessi condizionati si chiamano...
Umana: bravo che fai tanta pipì santa! Così poi si va a nanna! Adesso fai anche la caccona? Cacca Oscar? Cacca?

Oscar: NNNNOOOOOO!!!!! Ha detto anche quella! Nnnoooooo!!!!!! Mi tocca scavare! Ma dai, è un attentato alla mia dignità felina questo! Sono venuto a chiamarvi per andare a dormire e sono caduto in una spirale nera! Grat grat sniff sniff grat grat... non trovo nemmeno il punto giusto per farla... Grat grat sniff sniff grat grat... ehm scusate ma io mi starei concentrando e se mi guardate tutte e due non mi aiutate...
Umana: ne aveva proprio voglia, guarda quanta ne fa e che puzza!

Oscar: questo non è normale... ma scusate non è normale stare a guardare qualcuno nell’espletamento delle sue funzioni fisiologiche! E poi la vostra sa di rose per caso? Fammi coprire bene tutto, va...
Umana: aspetto che prendo le salviettine profumate così ti pulisco il sederino che se poi devi venire a letto con nooi mica voglio sentire la tua puzza....

Oscar: ehi! Cosa fai!? Lascia stare la coda!
Umana: ma non tirare giù la coda che si sporca! Non metterla in mezzo alle gambe! Dove vai fermati!

Oscar: ma siete sceme?! Per forza che tiro giù la coda! Mica mostro il mio profilo migliore a tutti e poi mi vuoi strofinare quella cosa puzzolente sul mio... EHI! Guarda sai! Ti graffio!
Umana: fermo! E non fare la scena delle unghie intanto non mi graffi, stai fermo che ti pulisco...

Oscar: guarda che io ti.... ti... oohhh ma com’è fresca quella cosa! Ho il sederino fresco e bagnato adesso... bagnato?! Bagnato no! VIA!
Umana: bravo che ti sei fatto pulire, ora pulisco la lettiera e si fa tutti a nanna...

Oscar: ma guarda te, ora mi devo leccare tutto il di dietro... col sonno che ho! Alzo gamba verso il cielo, l’altra la spingo verso il lato parallela al terreno, ah che posizione comoda! Anzi quasi quasi rimango un po’ così a godermela e aspetto a pulirmi, aspetto che le due umane arrivino in camera per dormire così mi posso pure appoggiare a loro per il bagnetto...

mercoledì 12 gennaio 2011

OSCAR IN SERATA

Umana: hai sentito il campanello Oscar? Vieni, ti lascio la porta aperta così aspetti Riccardo!
Oscar: mmm eccolo di nuovo, il suono strano che viene dal muro poco prima che compaiano gli umani... l’umana dal pelo bianco ha detto Riccardo, mi sa che è arrivato il mio umano di riferimento, fammi vedere... oh la porta della tana è aperta! Adesso vado verso la scatola che si muove così vedo se è proprio lui... poi magari mi porta anche a fare un giro giù così prendo due uccellini con una zampata...

Umano: ciao Oscar! Anche oggi sei ad aspettarmi sul pianerottolo?
Oscar: ciao umano! Fatti annusare! Bravo, così... vedi come sono contento che tu sia tornato? La vedi la coda dritta dritta verso il cielo? E guarda come arriccio la punta da una parte e dall’altra... e li hai visti i miei baffi tutti tesi verso di te mentre ti annuso? Ma come son felice che tu sia tornato! Mi porti giù? Giochi? Si mangia? Dormiamo insieme? Aspetta che ti tiro due testatine e mi struscio un poco così ti rimane il mio odore addosso...

Umana: dai venite qui, Riccardo lavati le mani e prepara la tavola mentre io e la zia finiamo di preparare la cena, saluta lo zio che guarda la tv in sala, togliti le scarpe ma prima di lavarti le mani, dammi un bacio, cosa fai in entrata ancora vestito?! Entra e togliti la giacca e appendila , non metterla sul letto in cameretta che il gatto ci va a dormire sopra! E non stare lì sul pianerottolo in ginocchio naso contro naso con il gatto! Dai veloce, entra, che aspettavamo solo te!....
Oscar: ma quanto parla? Ma lo vedi cosa mi tocca durante il giorno quando non ci sei? Ti rcordi quando eravamo da soli nell’altra tana? La calma, il silenzio, io e te da soli...

Umano: allora Oscar, io ti metto il piumino sul letto ma tu non farti beccare, ok?
Oscar: Ma dove vai? Mi sono appena fatto le unghie sul palo con la corda! Sono prontissimo a giocare! Ah ma che bravo! Mi hai messo il pelo caldo sul letto così posso dormire e sentire il tuo odore come ai vecchi tempi! Ricordi... qualcosa che ho avuto o qualcosa perso per sempre?

Poco dopo...

Umana: fermate il gatto che sta per salire sul rpiano della cucina...
Oscar: mmm è odore di pesce che sento? Si, pesce bollito! Di quello buono, speciale! Arrivo! Ah che saltone! Eccomi! Via umana, fammi sentire l’odore...

Umana: Oscar stai indietro, non ti avvicinare al mangiare che mi lasci i peli ovunque!
Oscar: si! È lui! Il mio cibo preferito fra tutti i cibi del mondo delle cibarie! Ora mi sdraio qui e aspetto il momento giusto...

Umana: bravo Oscar stai sdriato lì e lasciami pulire il pesce...
Oscar: ottimo, si è girata... oh! Ma è incredibile! Sono posseduto! La mia zampa ha preso vita e si sposta da sola verso il pesce! I miei artigli si estendono! La zampa è sul cibo! Beh direi che se la zampa ne ha preso possesso e considerato che la zampa è mia, per la proprietà transitiva felina il cibo è mio...

Umana: Oscar stai indietro! No! Non è per te! È il pesce per Riccardo! Indietro ho detto! Non toccare! Togli quelle zampe dal pesce! Qualcuno mi aiuti con questo gatto!
Oscar: Felino, umana, felino! Senta umana, io sono naturalmente portato per il pesce, mi piace e quindi è MIO! E anche la zampa! AHIA! Avete visto? Mi maltratta! Ne siete tutti testimoni! Mi ha copito la zampa con la sua!

Umana: giù le zampe! Stai fermo ho detto! E voi lì dietro invece di ridere aiutatemi! Non riesco a pulire il nasello col gatto intorno! Oscar giù! GIÙ HO DETTO!!!! UBBIDISCI!!! Guarda se mi da retta! È proprio il gatto di mio figlio!
Oscar: e va bene vado giù! Ma solo perchè voglio io! Io volevo solo il pesce, è mio, l’ho toccato, è chiaro che è mio... Ma guarda te! Allora mi mangio le crocchette, ecco....

Umana: avete visto tutti? Avete sentito? Il gatto mi ha mandata a quel paese! Quando fa quel verso vuol dire che mi manda a quel paese!
Oscar: certo! E ti è andata bene! Io ho artigli e fauci temutissime da tutti gli esseri viventi! Non li uso solo per rispetto verso gli anziani quindi considerati fortunata! Volevo il mio pesce io!

Umano: aspetta che gliene metto un pezzetto sul suo piattino vicino alle crocchette così è contento...
Oscar: bravo umano, tu si che mi capisci! Buono questo pesce! Speciale! Altro che crocchette! Come mai brucia? Buono davvero, l’ho già finito, posso averne ancora?

Umana: guarda che ingordo che sei! Tieni, basta che stai bravo...
Oscar: grassie umana! È davvero buono!

Poco dopo...

Oscar: ecco io avrei finito il mio pesce, tu cosa mangi umano? Fammi vedere? Aspetta che salgo...
Umano: mamma, il gatto ti ha fregato la sedia, hahaha
Umana: ma dai! Ha le zampe sporche di pesce! Si sta lavando sul cuscino della sedia! Ha la bocca sporca di pesce! Mi sporca tutto! Fatelo scendere! Ma è un incubo!

Oscar: non è qui per sedersici sopra? E io cos’ho fatto? Vedi che ho ragione? Adesso fammi controllare cosa avete nelle vostre ciotole... intanto mi pulisco, ah che bello, anche dietro l’orecchio, domani piove...
Umano: non salire sul tavolo. Ecco bravo stai seduto. Vuoi vedere il mio piatto? C’è il pesce.

Oscar: ma che schifo! Ma è andato a male! Ma cosa è successo? Allontanalo subito dai miei baffi! Che schifo! Ma cosa mangi? Bleah! Mi devo persino leccare il naso per ripulirlo da quell’odore!
Umano: hahaha ti ho fregato! Ci ho messo il limone! Ci sei rimasto male?

Oscar: che scherzi da umano! Cosa fai con quei dentoni in mostra? Riprenditi un po’ di dignità e taci... lo hai rovinato quel pesce... umani...
Umano: piccolo, ci è rimasto male!

Umana: via dalla mia sedia che devo mangiare... dai Oscar che non ho voglia di andare a prendere un’altra sedia!
Oscar: ma è una congiura! E prima devo scendere da sopra al piano rialzato poi non posso mangiare il pesce poi non posso stare sulla sedia! Se ce l’avete con me ditelo!

Umano: vieni qui, ti tengo sulle gambe, fai sedere la nonna...
Oscar: ehm scusate ma io da qui non vedo nulla! Vedo solo un sacco di gambe umane sotto al tavolo, non mi piace... e cosa guardate in quella direzione? Ah! La scatola luminosa! Lo sapete che è calda? No? Ve lo dimostro.

Umano: ma cosa gli prende oggi? Dove vai Oscar?
Oscar: allora, considerando che la forza di gravità è in opposizione al mio desiderio di salita e che l’altezza della base di arrivo coincide con l’altezza del gomito dell’umano, definito l’angolo d’impatto delle zampe anteriori e la distanza sulla verticale di quelle inferiori, se io imprimo un forza di circa...

Umano: guarda come muove il sedere quando si prepara la salto... hehehe
Oscar: mi aiuta a pensare, stupido umano... prova tu a saltare verso l’alto di una distanza cinque volte superiore alla tua altezza al garrese e poi vediamo se non fai i conti due volte... fatto! E allora chi è l’appartenente alla razza superiore in questa stanza?!

Umano: ma che bravo! Che saltone enorme che hai fatto! Però adesso sposta la coda che ci son le Veline!
Oscar: grassie grassie, modestamente... oh ma da qui si vede benissimo fuori! Guardate c’è un felino sul tetto della casa di fronte! E gli uccellini che volano!

Umano: ma no! Ho perso lo stacchetto! I miei trenta secondi di felcità serale! Togli subito la coda dalla velina mora!
Oscar: lascia stare la mia coda sai! La coda è mia e me la gestisco io! E mi piace gestirla aderente alla scatola luminosa, la parte luminosa attira i miei peli con un solletichino! Ora la muovo così il solletico aumenta!

Poco dopo...

Umano: volete il caffè? Lo faccio io...
Oscar: ottimo, sedia calda appena lasciata, ha detto caffè quindi latte in arrivo...

Umano: no, togli la testa da dentro la tazza, niente latte per te, solo la mattina un cucchiaino altrimenti ti fa male...
Oscar: si, però se mi tratatte così... e questo no e quello no e qui non ci puoi stare e la non ci puoi stare e la coda si muove... ma insomma! E questo cos’è? Ma ha un odore buonissimo! Mi piace!

Umano: ma Oscar! Lascia stare il mio maron glaces! È pieno di zucchero! È come veleno per te!
Oscar: ora basta! Me ne vado! Anzi ora mi diverto io! Questo lo prendo io, tu prendimi se ci riesci!

Umano: mi ha rubato il marron glaces! Maledetto torna qui subito! ‘stardo, se ti prendo!
Oscar: hihihi che bel gioco! ‘stardo un corno, ho una discendenza clamorosaio! Che schifo sto coso che ho in bocca, non sa di niente, ma se lo mollo l’umano smette di giocare con me quindi... VIAAA!!!!

martedì 11 gennaio 2011

La corretta alimentazione del gatto

Il gatto deve essere alimentato in proporzione al suo peso ed allo stato fisiologico in cui si trova (crescita, gestazione, allattamento, senescenza). Non vi è, in pratica, differenza come esigenze alimentari fra le diverse razze di gatti.

Una differenza quantitativa andrà fatta, invece, in funzione delle condizioni di vita del gatto (appartamento o vita libera) e delle condizioni climatiche in cui vive. Il gattino in crescita al momento dello svezzamento ha dei fabbisogni alimentari molto alti che calano, poi, proporzionalmente man mano che ci si avvicina al termine della crescita. Durante la gestazione, come per la cagna, la quantità di cibo dovrebbe essere aumentata gradualmente a partire dalla seconda settimana, proseguendo fino al parto. Al termine della gestazione, la gatta dovrebbe ricevere un apporto alimentare superiore del 25-50% rispetto al mantenimento. Il gatto ha un elevato fabbisogno in proteine, in quanto non può ricavare le sostanze nutritive di cui necessita soltanto dai vegetali e dai loro derivati; tra l'altro reagisce a diete prive o carenti di proteine non soltanto diminuendo i consumi alimentari ma anche opponendo spesso un totale rifiuto a questo tipo di diete. La carenza di arginina nel gatto ha effetti immediati e devastanti: iperammoniemia grave, vomito, spasmi muscolari e tetanici, atassia e iperestesia che possono condurre al coma e alla morte. La carenza di taurina può causare una degenerazione retinica e una cardiomiopatia dilatativa. Il gatto, data la notevole secrezione di bile, tollera molto bene anche percentuali elevate di lipidi (fino al 25-30%), che oltre a fornire energia sono indispensabili come fonte di acidi grassi essenziali (acido linoleico, acido arachidonico ecc).

I gatti sono carnivori, questo significa che mangiano carne e hanno un bisogno limitato di altri cibi. Quando i gatti mangiano la loro preda, mangiano sia i muscoli che la pelle, le ossa e gli organi interni. I padroni dei gatti domestici, devono perciò imitare questa dieta. Una buona dieta contiene dal 25 al 30% di proteine e dal 15 al 40% di grassi. Molti gatti si cibano di cibi preparati per gatti in commercio. Questi cibi si conservano facilmente e contengono molta acqua
che è un elemento essenziale per la dieta del gatto. E’ bene alternare cibi freschi come carne cotta di pollo, manzo, agnello, maiale, e coniglio, oppure pesce cotto o formaggio. Da evitare la carne cruda. I gatti non masticano a causa della conformazione dei loro denti, hanno 30 denti, 16 collocati nella mascella e 14 nella mandibola, perciò è bene sminuzzare il cibo e servirlo in mucchietti che possono ingoiare a pezzi. Assicurarsi che non ci siano ossa nella carne. Alcuni gatti mangiano anche verdura e frutta. Gli errori più comuni da evitare nella dieta del gatto sono: Non dare solo fegato, può disturbare l’intestino; non dare solo pesce, può causare una carenza di vitamina B; non dare solo carne magra di prima qualità, provoca carenza di calcio e vitamine; non dare ai gatti il bianco dell’uovo crudo perché contiene avitina che neutralizza la biotina; non dare ai gatti cibo per cani, il contenuto di proteine della carne non è abbastanza alto.


Cibi proibiti e non nella dieta del gatto

Alimenti da evitare

Dolci

La digestione degli zuccheri (lattosio e saccarosio) è molto limitata, anzi se nella dieta sono presenti in dosi eccessive possono danneggiare nel tempo la funzionalità renale.
I dolci in generale andrebbero evitati, in modo assoluto nei gatti diabetici ed in genere negli animali in sovrappeso. Il gelato, se non provoca diarrea, può essere concesso a piccole dosi.
Da recenti studi scientifici è emerso che il gatto è uno dei pochi mammiferi indifferente al dolce. Esistono cinque diversi tipi di papille gustative, ognuna specifica per un gusto particolare: salato, acido, amaro, dolce. Quest’ultima è costituita da due proteine legate fra loro. Il gatto è privo del gene deputato alla produzione di una di queste due proteine e quindi i suoi recettori del sapore dolce sono inefficaci. Ma, allora, come spiegare l’interesse dei nostri gatti nei confronti di caramelle, cioccolatini, biscotti e dolci vari? La spiegazione andrebbe ricercata nella proverbiale curiosità del gatto, stimolata dalle forme e dai colori che caratterizzano tali cibi.

Pasta di pane/crackers

L’amido del pane e della pasta non fa parte dell’alimentazione del gatto, sembra infatti che la sua ingestione in quantità eccessive faccia diminuire la digeribilità delle proteine ed in alcuni casi possa essere causa di diarrea cronica. I crackers sono da evitare anche per il loro elevato contenuto di sale.

Cipolla

Le cipolle sono assolutamente nocive per il metabolismo di cani e gatti: contengono un composto (disolfuro di n-propile) che agisce sui globuli rossi, rendendoli deboli e favorendone la rottura. I cani e i gatti non hanno gli enzimi necessari alla digestione di questo composto. Per questo motivo l’ingestione di cipolla può determinare un’anemia emolitica, che può risultare anche fatale. I danni provocati dalla cipolla sono cumulativi, quindi piccoli assaggi di volta in volta possono essere più pericolosi I sintomi che possono comparire nel giro di 1-4 giorni dall’ingestione sono vomito, diarrea, urine di colore scuro. Una cosa importante da sapere è che spesso negli omogeneizzati per bambini viene aggiunta, come aromatizzante, la polvere di cipolla che può determinare gli stessi effetti nocivi dell’alimento fresco. Per questo sarebbe da evitare nell’alimentazione del gatto l’impiego di omogeneizzati per bambini.

Aglio

Gli agliacei, tra cui la cipolla, l'aglio, lo scalogno, l’erba cipollina ed il porro, contengono del N-profil-disolfuro, una sostanza emolitica, che può causare emorragie ed anemie, già a 5 g di sostanza secca per chilo di gatto. D'altra parte, questi alimenti sono mal digeriti e producono gas, crampi addominali e coliche

Pomodori

La parte verde del pomodoro (quella con cui è attaccato alla pianta) è tossica per gli animali perché contiene solanina che può determinare significativi effetti gastrointestinali e danni a livello del sistema nervoso centrale. Anche i pomodori verdi acerbi non sono indicati per il gatto. Tuttavia la parte della della pianta usata nell’alimentazione umana, cioè il pomodoro maturo, non è tossica.

Cioccolato

Il cacao, soprattutto il cioccolato nero, contiene la teobromina (e della caffeina in quantità dieci volte inferiore), ben metabolizzata dagli esseri umani, ma non altrettanto dai gatti e dai cani. Un'intossicazione da cioccolato può provocare tremori, nausee, diarrea, spasmi muscolari, convulsioni, ma di rado la morte. L’emivita della teobromina nel gatto è lunga, oltre 15 ore. La dose tossica della teobromina è da 100 a 150 mg per chilo.

Avocado

Le foglie, il frutto e i semi della pianta di avocado contengono un principio tossico chiamato Persin. Sembra che la varietà Guatemalteca di avocado, quella presente maggiormente nei negozi, sia la più tossica. Non si conosce ancora la potenzialità tossica di prodotti che contengono avocado e per questo motivo si sconsiglia qualsiasi prodotto a base di questo alimento

Carne di maiale/affettati

Evitare la carne troppo grassa. A questo proposito è importante limitare il consumo di carne di maiale che è ricca di grassi. Vietati gli insaccati che oltre a una grande quantità di conservanti contengono anche molto sale e aromi che sono davvero dannosi per i gatti. La carne cruda va sempre evitata perchè può essere veicolo di parassitosi.

Avanzi della tavola

Pensare di somministrare una dieta, realizzata con gli avanzi di cucina è uno dei più gravi errori che si possano effettuare nell’alimentazione dei nostri animali. Gli avanzi di cucina, se utilizzati come dieta di base, possono causare squilibri alimentari e alcune patologie dell’apparato digerente nel gatto. Per esempio, i ritagli di grasso possono favorire la pancreatite.

Cibo per cani

La somministrazione al gatto di cibo per cani è un evento piuttosto frequente nelle case dove sono presenti sia cani che gatti e quindi lo scambio di ciotole risulta facile. Se ciò succede in maniera occasionale, non crea nessun problema, ma se diventa una consuetudine per i gatti ci possono essere conseguenze serie. I cibi formulati per i cani hanno una quota proteica inferiore alle necessità del gatto, non sono integrati di taurina e acidi grassi, mentre le vitamine i sali minerali sono presenti in proporzioni non ideali per una buona alimentazione del gatto.

Oliva con il nocciolo

L’oliva di per sé non è nociva, ma può essere dannoso l’elevato contenuto di sale. Il rischio maggiore tuttavia sta nella possibilità di un’ingestione accidentale del nocciolo da parte del gatto. I gatti adorano le olive perché sono salate e amano giocarci perché rotolano!

Uova crude

Sono un alimento ottimo, ricco in vitamine, proteine e sali minerali. Tuttavia, contengono nell’albume un enzima che riduce l’assorbimento di biotina, una vitamina del gruppo B. Per tale motivo, è meglio evitare il consumo dell’albume crudo. Al contrario, è ben tollerato il tuorlo d’uovo crudo mescolato a latte o carne che può essere aggiunto una volta o due la settimana nella dieta.